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Il test per intolleranza al lattosio è un esame genetico utile per supportare il percorso diagnostico nei soggetti con sospetta difficoltà a digerire il lattosio. L’intolleranza al lattosio è una condizione legata alla ridotta attività dell’enzima lattasi, necessario per scindere il lattosio in zuccheri semplici assorbibili dall’organismo.

Il lattosio è uno zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. Quando non viene digerito correttamente, può raggiungere il colon e causare sintomi gastrointestinali come gonfiore, dolore addominale, diarrea, nausea, flatulenza e distensione addominale.

Il test genetico per intolleranza al lattosio permette di analizzare specifici polimorfismi associati alla persistenza o alla non persistenza della lattasi nell’età adulta. Il risultato può fornire informazioni utili allo specialista per valutare la predisposizione genetica del paziente e distinguere questa condizione da altri disturbi gastrointestinali con sintomi simili.

Che cos’è l’intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è una condizione caratterizzata dalla comparsa di disturbi dopo l’assunzione di alimenti contenenti lattosio. I sintomi più comuni includono gonfiore addominale, dolore, diarrea, nausea, rumori intestinali, flatulenza e, in alcuni casi, vomito.

La causa più frequente è la riduzione progressiva dell’attività della lattasi dopo l’infanzia, nota come ipolattasia primaria. Nei primi anni di vita, l’enzima lattasi è normalmente molto attivo perché il latte rappresenta una fonte nutrizionale fondamentale. Con la crescita, in molti soggetti l’attività della lattasi diminuisce, rendendo più difficile la digestione del lattosio.

Non tutte le persone con ridotta attività della lattasi sviluppano sintomi evidenti. Alcuni soggetti tollerano piccole quantità di lattosio senza particolari disturbi, mentre altri manifestano sintomi anche dopo assunzioni moderate. Per questo motivo, la diagnosi richiede sempre una valutazione complessiva da parte dello specialista.

A cosa serve il test per intolleranza al lattosio

Il test per intolleranza al lattosio basato sull’analisi genetica serve a rilevare varianti associate alla capacità dell’organismo di mantenere attiva la lattasi in età adulta.

In particolare, il test analizza polimorfismi localizzati nel gene MCM6, a monte del gene LCT, coinvolto nella produzione dell’enzima lattasi. Queste varianti sono associate alla persistenza della lattasi o alla non persistenza della lattasi, cioè alla predisposizione genetica a una ridotta digestione del lattosio.

Il test può quindi aiutare a identificare soggetti con profilo genetico compatibile con intolleranza al lattosio primaria. Tuttavia, il risultato non deve essere interpretato come unico elemento diagnostico, ma sempre insieme ai sintomi, alla storia clinica e ad altri eventuali esami indicati dal medico.

Polimorfismi -13910 C>T e -22018 G>A: perché sono importanti

Nel test genetico per intolleranza al lattosio vengono analizzati due polimorfismi principali: -13910 C>T e -22018 G>A. Entrambi sono localizzati nel gene MCM6 e sono associati alla regolazione dell’espressione della lattasi.

Il polimorfismo -13910 C>T è uno dei marcatori più utilizzati per valutare la persistenza della lattasi, soprattutto nelle popolazioni europee. In generale, la presenza dei genotipi T/T o C/T è associata alla capacità di mantenere l’attività della lattasi nell’età adulta, mentre il genotipo C/C è associato alla non persistenza della lattasi.

Il polimorfismo -22018 G>A può fornire un’ulteriore informazione genetica utile alla caratterizzazione del paziente. L’analisi combinata di questi polimorfismi permette di ottenere un quadro più completo della predisposizione genetica legata alla digestione del lattosio.

È importante sottolineare che il profilo genetico non cambia nel corso della vita. Per questo motivo, il test genetico rappresenta un’informazione stabile e utile nei percorsi diagnostici dedicati all’intolleranza al lattosio.

Quando può essere indicato il test genetico per intolleranza al lattosio

Il test genetico per intolleranza al lattosio può essere indicato nei pazienti che presentano sintomi gastrointestinali dopo l’assunzione di latte o derivati.

Può essere richiesto in presenza di gonfiore addominale, dolore, distensione, diarrea, nausea, flatulenza, rumori intestinali o altri disturbi compatibili con una difficoltà nella digestione del lattosio.

Il test può essere utile anche quando il quadro clinico non è chiaro e lo specialista desidera approfondire la possibile componente genetica della sintomatologia. Inoltre, può essere considerato nei soggetti con familiarità per intolleranza al lattosio o nei pazienti che hanno già modificato la dieta e nei quali è necessario ottenere un dato genetico indipendente dall’alimentazione del momento.

A differenza di altri esami funzionali, il test genetico non dipende dall’assunzione recente di lattosio. Questo può rappresentare un vantaggio in alcuni percorsi diagnostici, soprattutto nei pazienti che manifestano sintomi importanti dopo il consumo di latte o derivati.

Come funziona il test per intolleranza al lattosio in Real Time PCR

Il test per intolleranza al lattosio può essere eseguito con metodiche di diagnostica molecolare, come la Real Time PCR. Questa tecnologia consente di analizzare il DNA del paziente e rilevare in modo qualitativo i polimorfismi associati alla persistenza o alla non persistenza della lattasi.

L’analisi viene effettuata su DNA genomico estratto da campioni di sangue intero. In laboratorio, il campione viene processato e sottoposto a reazioni specifiche per individuare le varianti -13910 C>T e -22018 G>A.

La Real Time PCR consente di monitorare l’amplificazione del DNA in tempo reale attraverso segnali fluorescenti. Questo approccio permette al laboratorio di ottenere risultati standardizzati e integrabili nei flussi di lavoro della diagnostica molecolare.

Il risultato consente di identificare diversi profili genetici, come omozigote wild-type, eterozigote o omozigote mutato, offrendo allo specialista un dato utile per la valutazione complessiva del paziente.

Il ruolo del laboratorio nel test per intolleranza al lattosio

Il laboratorio di diagnostica molecolare svolge un ruolo fondamentale nell’esecuzione del test per intolleranza al lattosio. La qualità del campione, la corretta estrazione del DNA, la preparazione delle reazioni, il controllo dei segnali di amplificazione e l’interpretazione dei risultati sono passaggi essenziali per ottenere dati affidabili.

Il test richiede personale tecnico formato, procedure standardizzate e strumentazione adeguata per la Real Time PCR. È inoltre importante utilizzare soluzioni diagnostiche in vitro progettate per garantire accuratezza, riproducibilità e controllo del processo analitico.

Per laboratori, strutture sanitarie e centri specialistici, disporre di un test molecolare per l’intolleranza al lattosio può contribuire a offrire un servizio diagnostico completo, utile nei percorsi di gastroenterologia, nutrizione clinica e medicina personalizzata.

Test per intolleranza al lattosio e medicina personalizzata

Il test per intolleranza al lattosio si inserisce nel contesto della medicina personalizzata, perché permette di valutare una caratteristica genetica individuale collegata alla digestione del lattosio.

Conoscere il profilo genetico del paziente può aiutare lo specialista a interpretare meglio i sintomi e a definire un percorso più mirato. La gestione dell’intolleranza al lattosio, infatti, non è uguale per tutti: alcune persone tollerano piccole quantità di lattosio, mentre altre possono avere bisogno di una maggiore attenzione nella dieta.

Il test genetico può quindi integrare le informazioni cliniche e supportare una gestione più consapevole dell’alimentazione. Tuttavia, il risultato deve sempre essere valutato nel contesto del paziente, perché la predisposizione genetica alla non persistenza della lattasi non significa necessariamente presenza di sintomi clinicamente rilevanti.

Test per intolleranza al lattosio: le soluzioni commercializzate da NLM

NLM — Nuclear Laser Medicine srl commercializza test per intolleranza al lattosio, offrendo soluzioni diagnostiche in vitro dedicate all’analisi genetica dei polimorfismi associati alla persistenza della lattasi.

Tra le soluzioni disponibili, Genvinset® Lactose Intolerance consente la rilevazione qualitativa dei polimorfismi -13910 C>T e -22018 G>A nel gene MCM6, associati alla persistenza della lattasi.

Il kit è basato su tecnologia Real Time PCR con sonde TaqMan® ed è pensato per laboratori di diagnostica molecolare che necessitano di una soluzione affidabile, standardizzata e integrabile nei propri workflow.

Per maggiori informazioni sui test disponibili e sulle soluzioni dedicate alla diagnostica molecolare dell’intolleranza al lattosio, è possibile contattare NLM — Nuclear Laser Medicine srl.